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Neuroscienze e marketing

di Alessandro Innocenti

La maggior parte delle aziende, ovviamente, non sta per assumere un neuroscienziato per analizzare l'efficacia delle loro strategie di marketing. Allo stesso tempo, ci sono tutti i tipi di risposte, informazioni e consigli che possiamo trarre dalla ricerca portata avanti nel campo del neuromarketing per mettere insieme piani di marketing dai contenuti più mirati e orientati ai risultati.

 

Esaminiamo cinque dei modi più importanti in cui possiamo utilizzare le intuizioni dal campo del neuromarketing per migliorare e perfezionare una strategia di marketing dei contenuti:

 

Usate le emozioni per svegliare il cervello

Il nostro cervello cambia marcia quando siamo stimolati da emozioni potenti e intense. Se un'emozione viscerale riteniamo sia un'esperienza positiva, il nostro cervello ci sveglia in modo da poter godere degli elementi che inducono il piacere dell'esperienza. Se invece riteniamo che l'emozione viscerale sia negativa, ugualmente il nostro cervello ci sveglia, in questo caso per esplorare attivamente come proteggerci e isolarci dall'esperienza negativa. I questo modo i contenuti che provocano forti emozioni (sia positive che negative) svolgono un ruolo chiave nell'attivazione del nostro cervello, il che, a sua volta, rende più probabili che assorbiamo e memorizziamo ciò che sperimentiamo di persona.

 

Fate appello agli istinti di sopravvivenza del cervello

I nostri cervelli si sono evoluti per auto-preservarci, per reagire in modo da mantenerci in vita (istinto di sopravvivenza) e per aiutarci ad avere una sensazione positiva di noi stessi. Perciò tutte le forme di marketing che hanno effetto sul vostro ego e vi fanno sentire apprezzati e in pace con la propria condizione emotiva, fisica e mentale saranno accolti con maggiroe probabilità.

 

Alimentate il desiderio di familiarità del cervello

Il motivo per cui il brand è così potente nel mondo del marketing è da imputare al desiderio del nostro cervello di ottenere conferme e comfort dalle interazioni con il mondo che ci circonda. Infatti, quando riconosciamo modelli familiari, i nostri cervelli rispondono producendo dopamina che induce piacere. Nel mondo del marketing dei contenuti, questi modelli familiari includono i caratteri, le immagini, le immagini e le scelte di colore che utilizziamo nella produzione di contenuti.

 

Aiutate il cervello a evitare la complessità

Ovviamente dobbiamo fare tutto il possibile per rendere i nostri messaggi promozionali semplici e diretti per il lettore. Ma sapevi che tutto ciò che i nostri cervelli percepiscono come difficile da elaborare e interpretare automaticamente diventa un compito più complicato e più lungo? Ciò significa che dobbiamo essere consapevoli di tutte le potenziali barriere di accesso, tra cui una scelta sbagliata di caratteri o un grafico complesso o un blocco di testo troppo grande.

 

Sorprendete il cervello con scelte di parole inattese

Quando stiamo ricevendo un’informazione, i nostri cervelli sono organizzati per elaborare rapidamente le informazioni in modo semplice e essenziale prevedendo e elaborando in anticipo le parole e le frasi che ci aspettiamo di ascoltare. In questo modo, siamo in grado di scorrere velocemente ogni tipo di informazione e percepirne i messaggi e temi centrali. Pertanto, nel mondo del neuromarketing, vogliamo utilizzare scelte di parole inaspettate e costruzioni di frasi che stimolino e sveglino il nostro cervello. Ad esempio, se leggiamo la frase "Il denaro non cresce sugli ……..", il nostro cervello è probabilmente in grado di anticpare automaticamente la parola finale (ad esempio, "alberi"). Tuttavia, se invece incontriamo le parole "jeans designer", in "Il denaro non cresce sui jeans designer", il nostro cervello si sveglia improvvisamente e il nostro interesse è stimolato. Pertanto, come esperti di neuromarketing, dobbiamo imparare a usare giochi di parole e a manipolare il linguaggio (con moderazione, ovviamente).

 

Non c'è dubbio che i nostri cervelli sono attivati istintivamente da certi tipi di stimoli. La nostra sfida è sfruttare e indirizzare i giusti tipi di stimoli per creare contenuti di marketing più efficaci. Fortunatamente, la neuroscienza può essere un importante strumento per noi, insegnandoci come utilizzare le emozioni per svegliare il nostro cervello, come appellarsi all’istinto di sopravvivenza del nostro cervello, come alimentare il desiderio del cervello per la familiarità e la semplicità e come sorprendere Il nostro cervello con giochi di parole e altre manipolazioni inattese del linguaggio.

 

Credit: Mike Templeman, How To Use Neuroscience To Improve Your Content Marketing Strategy, Forbes, 25 agosto 2016

 

 

 

Tags:  Marketing, Informazione, Attenzione

Autore Post

Alessandro Innocenti

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